Sicurezza
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susu homehome L'importanza della sicurezza

Approfondimento sulla sicurezza dei sistemi

La problematica legata alla sicurezza si è evidenziata notevolmente col passare degli anni. Il problema delle intrusioni e degli attacchi informatici si è acuito anno dopo anno.

La presenza di internet ha dato la possibilità a chiunque di accedere ai sistemi, creando grandi opportunità, ma l'altra faccia della medaglia è che questa ampissima possibilità di accedere ai sistemi ha dato modo ai malintenzionati di fare considerevoli danni.

Allo stato attuale vengono tipicamente utilizzate una pletora di tecniche diverse, di solito inutili o semplicemente "falsamente rassicuranti". La problematica legata alla sicurezza dei sistemi informatici è strutturalmente abbastanza diversa da quello che si crede comunemente, tutte le tecniche e le logiche sono legate al concetto di semplicità, e non a quello di complessità. Inoltre gran parte degli accorgimenti che vengono utilizzati nel software commerciale non trovano nessun riscontro nel mondo dei sistemi di fascia alta, come i settori militari, le utilities governative, etc...

La sicurezza in questi settori viene presa sul serio, e non è basata su tecniche particolarmente complesse o sofisticate ma, al contrario, su tecniche semplici e fortemente consolidate.

Le logiche sono le stesse dal periodo in cui è esplosa internet come fenomeno globale, ovvero all'inizio degli anni 90. Durante quel decennio si sono sviluppate tutte le tecniche in uso tutt'ora, ed agli inizi del decennio successivo erano già state messe a punto, anche se non erano affatto utilizzate in maniera diffusa. A distanza di altri dieci anni queste metodologie sono ancora ben poco utilizzate commercialmente, mentre vengono preferite tecniche più apparentemente semplici, o più fantasiose (inutili ed inconcludenti).

Molto spesso il software largamente utilizzato non è stato sviluppato tenendo presente questi rischi e, come risultato, quasi l'intero settore dell'informatica commerciale è regolarmente preda di attacchi informatici di ogni genere.

Per trovare software adeguato al fenomeno internet occorre guardare in settori di fascia più alta, come quelli indicati prima, dato che è ovvio che in questi casi non ci si può assolutamente permettere intrusioni indebite, o compromissioni dell'utilizzabilità dei sistemi.

I sistemi devono poter venire esposti su internet senza il rischio di intrusioni o blocchi indebiti del loro corretto funzionamento.

Per poter ottenere questi risultati il software deve venire strutturato, sin dalla sua progettazione, con tutta una serie di accorgimenti ed attenzioni che risulterebbe impossibile aggiungere dopo.

La sicurezza è strutturale, non si può più modificare dopo la prima progettazione del software.

Il mondo dei sistemi Unix è nato con queste attenzioni alla sicurezza, per tutta una serie di ragioni era uno dei requisiti principali, non era possibile accontentarsi di un livello di sicurezza superficiale.

Quindi negli anni 70 ed 80 la sicurezza era già un aspetto prioritario, il fenomeno internet non ha fatto altro che rendere gli strumenti di protezione ancora più severi, ma senza mai di fatto limitare l'operatività o la fruibilità dei sistemi. Allo stato attuale Linux contiene tutte le tecniche di protezione esistenti, ovvero offre un livello di sicurezza allo stato dell'arte (non si trova di meglio).

La sicurezza informatica che si utilizza nei settori di fascia alta non è mai "punitiva", cioè non è mai realmente limitante nei confronti dell'operatività degli utenti, ma provvede alla protezione attraverso piccoli accorgimenti, poco visibili all'utenza, ma inesorabili nei confronti delle intrusioni. I sistemi discriminano tra i due accessi, gli utenti possono lavorare in pace, mentre i malintenzionati vengono bloccati in una fase estremamente iniziale, prima ancora di poter accedere ai dati. Questo porta al massimo livello di protezione senza limitare l'operatività degli utenti.

Il CLnet

Il CLnet è strutturalmente basato su Linux, e si affida direttamente al sistema operativo per tutti i controlli di sicurezza.

Sia il sistema in sé, che il web server, che il database, utilizzano il medesimo controllo di sicurezza, nello strato software più basso possibile (a livello di sistema operativo), questo riduce al minimo possibile lo spazio di manovra per aggirare o compromettere le protezioni. Più a basso livello sono le protezioni e più risulta difficile scovare falle nel software.

Il software applicativo non risulta mai esposto su internet, solo il web server lo è, ma è progettato a tal fine, e risulta comunque sempre vincolato ai controlli di Linux. Lo stesso vale per il database, gli strati di protezione sono attivi a tutti i livelli software. Questo è il massimo livello di sicurezza ottenibile, e risulta adeguato a qualsiasi tipo di impiego, anche a livello militare e governativo.

I controlli e le protezioni sono progettate per il mondo internet, non si tratta di protezioni inserite dopo, ma di protezioni totalmente native, e presenti nei software sin dalla loro nascita. Risultano tutte protezioni ai massimi livelli possibili, ed estremamente poco sensibili alla presenza di eventuali falle. Tollerano molti errori, così tanti che risulta davvero difficile commetterli tutti, anche potenzialmente.

I tre livelli di sicurezza, web server, database e sistema operativo, sono sempre presenti, e si compensano a vicenda, quindi anche una eventuale falla nel web server non consente affatto il superamento delle protezioni del sistema operativo, e lo stesso vale per il database. Occorrerebbe individuare tre falle specifiche nella corretta sequenza, evento decisamente improbabile, anche in futuro.

Queste tecniche di protezione "multistrato", ovvero su tutti i livelli software, non è particolare del CLnet, anzi, si tratta di una tecnica totalmente diffusa nel mondo Linux di fascia alta, quindi il CLnet è stato progettato sin dall'inizio con questo tipo di approccio alla sicurezza.

Non c'è timore o perplessità sui sistemi di sicurezza, è sempre e comunque garantito il livello massimo di sicurezza realizzabile, perfettamente calibrato su di una totale fruibilità degli allacciamenti internet, nella più totale indifferenza di tutta la pletora di possibili attacchi informatici, sia presenti che, in buona parte, futuri (i sistemi di sicurezza nel mondo Linux sono estremamente lungimiranti, fino alle ipotesi più futuribili).

Criteri di sicurezza

Analizziamo brevemente i criteri di sicurezza che sono stati adottati nel CLnet.

A livello di sistema operativo sono state adottate totalmente le protezioni che discriminano gruppi ed utenti. Tutte le possibilità previste da Linux sono state adeguatamente implementate, quindi gli utenti ed i gruppi sono totalmente isolati tra loro, al più basso livello software possibile.

Non c'è alcun rischio di intrusioni, anche interne, tra un utente ed un altro.

Il web server utilizza gli stessi criteri, gli utenti risultano totalmente isolati tra di loro, quindi accessi impropri ai dati di altri utenti è inverosimile.

Il database presenta gli stessi criteri di sicurezza, ed isola totalmente gli utenti tra loro, controllando gli accessi ai dati comuni ad un gruppo di utenti.

Nel caso del database, risulta ovvio che esista la possibilità di condividere alcuni dati, ma esistono tre livelli di condivisione parziale e controllata, e nel CLnet sono stati utilizzati tutti e tre i livelli.

Questo rende possibile passare da una condivisione confortevole tra utenti autorizzati, sfumando gli accessi fino al totale isolamento, ad esempio nel caso di diversi clienti presenti sullo stesso hardware. L'implementazione del database è identica su tutti i sistemi, rendendo perfettamente gestibile in totale sicurezza l'adeguamento a realtà multitenantsu qualsiasi sistema CLnet, dal più piccolo al più grande.

Il CLnet è un sistema distribuito, e sono disponibili soluzioni sia locali che remote ( cloud) a qualsiasi livello, e per qualsiasi tipo di realtà strutturata e substrutturata.

Gli stessi tre livelli di condivisione sono stati implementati anche sul web server e sul sistema operativo, e funzionano in maniera coordinata, rendendo uniforme il controllo degli accessi. I tre strati software allineati consentono di controllare gli accessi su tutti e tre i livelli, rendendo estremamente improbabile individuare falle contemporanee in tutti e tre gli strati software.

Dall'altro fronte, quello della fruibilità e dell'accessibilità da parte degli utenti, questi tre livelli coordinati consentono accessi di vario tipo ai sistemi, con una perfetta adattabilità alle esigenze delle varie realtà aziendali. Si può scegliere cosa condividere e cosa isolare, rendendo il lavoro degli utilizzatori confortevole, e rassicurando la dirigenza sulla qualità della sicurezza.

Gli utilizzatori non vengono limitati nel loro ambito, i criteri di sicurezza sono semplici e poco invadenti, e non incidono neppure troppo sulle performance. La differenza tra un'intera schiera di protezioni attive, e nessuna protezione, non risulta affatto penalizzante da nessun punto di vista. Gli attuali sistemi di sicurezza sono molto avanzati rispetto a quelli degli anni passati.

Affinità con internet

L'adozione, ed il rispetto, di tutti questi strati di sicurezza rende il CLnet ottimale per un utilizzo decisamente disinvolto di internet, non esistono limitazioni di sorta, e la possibilità di interfacciamento del CLnet a livello di networking è totale.

I sistemi CLnet possono venire direttamente esposti su internet, senza alcun timore di attacchi informatici, gli strati di sicurezza sono adeguati a questo tipo di impiego, risultando propriamente progettati proprio a questo scopo: poter affrontare in sicurezza internet.

I sistemi CLnet sono tutti protetti ai massimi livelli, dal più piccolo al più grande, e risultano tutti totalmente fruibili da internet a qualsiasi livello.

I limiti e le insicurezze che affliggono tutti i sistemi di fascia bassa (ed a larga diffusione) non riguardano il CLnet, anzi, risulta perfino preferibile non dotare affatto il CLnet di "ulteriori protezioni" esterne, quali firewalle DMZ, dato che queste andrebbero solo a penalizzarne le funzionalità e ad indebolire la sicurezza complessiva degli impianti.

L'unico limite alle trasmissioni dati effettuabili è proprio la necessità di utilizzare tecniche di trasmissione sicure, purtroppo non molto diffuse nell'attuale mercato informatico, la non disponibilità di protocolli sicuri potrebbe creare seri problemi di interfacciamento tra CLnet ed eventuali sistemi esterni, dato che l'impiego di tecniche inadeguate comprometterebbe la sicurezza complessiva del CLnet.