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Gestibilità | |
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Questo aspetto dell'informatica è stato totalmente trascurato a partire dagli anni 90.
In precedenza (anni 70 ed 80) la problematica era stata analizzata con cura, ed erano state individuate tutta una serie di tecniche che consentivano di poter gestire i sistemi in maniera automatizzata. Queste logiche sono andate totalmente perdute nel mercato homee nella fascia bassa del mercato business, mentre in fascia alta si sono conservate ed, anzi, sono state approfondite ed ampliate.
In fascia homenon esiste nessuna possibilità tecnica di gestire un elevato numero di personal computer (o smartphone, tablet, etcc...) in maniera organizzata. Tutti gli aspetti legati all'amministrazione dei sistemi ed alla risoluzione dei problemi vengono interamente affidati ad amici vari, gente "che ne mastica", ed altre figure di basso profilo che si arrabattano per l'individuazione, ed eventuale risoluzione dei problemi. Non si stratta di figure professionali, in grado di analizzare e risolvere le problematiche, ma solo di persone che si "arrangiano" con un po' di esperienza pratica, sviluppata in proprio, senza alcuna possibilità di crescere ed approfondire le proprie esperienze.
Nel settore businessla situazione è perfino più sconsolante. Purtroppo si è diffusa l'idea che fosse possibile utilizzare le tecniche ingenue degli anni 90 per poter gestire impianti di dimensioni anche ragguardevoli. Queste pseudo tecniche sono tutt'ora diffusissime, e portano unicamente ad una totale assenza di gestione.
La maggior parte delle reti costituite da più di due o tre posti di lavoro sono totalmente prive di gestione (qualcosa che si possa definire tale), e gli utenti risultano totalmente abbandonati a loro stessi. La quotidianità prevede guasti continui, malfunzionamenti diffusi ed irrisolti da anni, trucchi ed escamotagesfantasiosi introdotti per aggirare problemi eclatanti nel software o nell'hardware.
Negli anni 90 si riteneva che i cosiddetti personal computerpotessero rispondere a tutte le esigenze, sia della fascia homeche di quella small business(o SOHO), in seguito si ritenne addirittura che i personal computerpotessero estendere le loro capacità fino a coprire le necessità di reti aziendali di grandi dimensioni ( enterpriseo corporate).
Già alla fine degli anni 90 queste idee si dimostrarono pie illusioni e, nel corso del decennio successivo, si tornò ai sistemi centralizzati ed ai big iron, ovvero i grossi hardware destinati a server per impieghi gravosi ( heavy duty).
Purtroppo mentre l'hardware dei personal computerprogrediva velocemente, il software languiva sempre con gli stessi problemi e la stessa cronica mancanza di soluzioni. Anche ora l'impiego di questi software di larga diffusione, destinati al mercato home, limita fortemente le possibilità di utilizzo dei moderni hardware, tanto che ancora oggi le funzionalità sono identiche a quelle degli anni 90, e persistono continuamente gli stessi identici ed inesorabili problemi di fondo.
Sui moderni hardware si continua a far girare sempre lo stesso tipo di software, con sempre maggiori richieste di potenza elaborativa, ma sempre sostanzialmente identiche funzionalità disponibili, e sempre più difficoltà nell'individuazione e risoluzione dei problemi.
Nelle fasce basse di questi mercati non esistono soluzioni migliorative per la gestione complessiva dei dispositivi informatici (di nessun genere).
Il CLnet utilizza le stesse tecniche che vengono utilizzate in fascia alta, semplicemente perché non esistono soluzioni intermedie. Le tecniche adottate, tipiche dei sistemi Unixanni 80, sono state trasferite in maniera nativa nei sistemi Linux, ovviamente in maniera pervasiva e migliorata.
Cosa significa il termine "gestione" su questo tipo di sistemi? Significa avere la possibilità di un totale controllo automatizzato sulle condizioni di funzionamento dei singoli sistemi.
Tutte le fasi di installazione, configurazione e monitoraggio sono automatizzabili a livelli irraggiungibili con altri sistemi operativi. Questi esempi di gestibilità non si possono ottenere successivamente alle fasi progettuali del software, ancora una volta solo lo sviluppo nativo in fase di progettazione può consentire di ottenere dei risultati apprezzabili.
Il CLnet tiene conto di questi aspetti sin dalla sua fase di progettazione, e ne implementa appieno tutte le prerogative.
Dal lato pratico significa organizzare in maniera adeguata tutte le fasi indicate prima. Ad esempio l'installazione dei nuovi sistemi è totalmente automatizzata, non richiede nessun intervento umano, se non l'inserimento di una chiavetta CLnet progettata per questo compito specifico. La configurazione dei sistemi si può svolgere presso i clienti, direttamente durante l'attivazione dei servizi, non occorre nessuna preimpostazione specifica dei sistemi a seconda del singolo cliente. Qualsiasi sistema può venire configurato al volo per qualsiasi cliente.
Il resto dell'amministrazione dei sistemi CLnet si svolge da remoto, sono i sistemi centrali CLnet ad occuparsi della quotidiana amministrazione dei sistemi distribuiti sul territorio.
Operazioni quali l'attivazione di un componente, o la sua disattivazione, variazioni al software (aggiornamenti ed ulteriori sviluppi) vengono operate direttamente dai sistemi centrali, senza alcuna necessità di interventi tecnici in locale.
Ovviamente gli unici interventi che verranno richiesti fisicamente saranno quelli relativi ai guasti hardware, con sostituzione delle parti malfunzionanti. Ma anche in questi casi, l'adozione diffusa del clustering limita enormemente il disservizio provocato, e consente interventi semplici, quali la sostituzione integrale del server danneggiato, senza nessuna necessità di intervenire sul software, dato che il nuovo server assumerà automaticamente il proprio ruolo di sistema secondario, e provvederà autonomamente al riallineamento dei propri dati. Dopo pochi minuti il sistema sarà a regime, pronto a subentrare ad un eventuale guasto del server primario.
I sistemi Linuxsono nativamente amministrabili da remoto, forse a molti (anche tecnici) non è chiaro che operare dalla rete su di un sistema Linuxè profondamente identico ad operare attraverso la console fisica. Un ulteriore elemento che sfugge a qualsiasi tecnico abituato a sistemi homeè che operare attraverso la cosiddetta linea di comandopresenta dei vantaggi enormi se paragonata ai cosiddetti ambienti grafici. Un errore di valutazione decisamente diffuso è la mancata considerazione che gli ambienti grafici vanno bene per gli esseri umani, ma sono totalmente inutili per l'interazione con altre macchine.
Quello che si sta descrivendo qui non è uno scenario in cui vari esseri umani ( amministratori di sistema) si siedono alla console di un server per operare col mouse su di una serie di utilities grafiche, ma si sta parlando di macchine che amministrano nativamente altre macchine. Non ci sono amministratori di sistema, ma solo macchine che parlano con altre macchine.
Le distanze geografiche, e le problematiche connesse alla viabilità, stanno portando gradualmente all'impossibilità pratica di inviare tecnici sul posto. Inoltre questi tecnici dovrebbero possedere una preparazione decisamente di alto profilo per poter operare sui sistemi CLnet, da qui l'esigenza di utilizzare altre macchine per amministrare le macchine da remoto.
Nessun sistemista umano può seguire da vicino migliaia di sistemi dislocati su di un ampio territorio, l'unica maniera per gestire un network di migliaia di nodi è utilizzare dei server specializzati per effettuare centralmente tutte le operazioni di amministrazione, e distribuire in maniera automatica ed affidabile le variazioni ai sistemi periferici.
Sono state implementate tutte quelle logiche che prevedono la consegna delle variazioni, la loro attuazione con il minore disturbo possibile all'operatività degli utilizzatori, ed il relativo feedbackper verificarne la correttezza.
Per ragioni di affidabilità i controlli ed i monitoraggi sono continui e totalmente trasparenti, la maggior parte delle variazioni al software, sia di sistema che applicativo, si svolgono con i sistemi online, in maniera totalmente "invisibile" rispetto all'operatività degli utenti, non occorre fermare i sistemi per poter operare, e neppure limitare le operazioni ad orari specifici, ma le variazioni vengono applicate in continuo in qualsiasi giorno, su tutto l'arco delle 24 ore (logiche 24x7), senza alcuna necessità di interruzioni del servizio.
Questa possibilità è stata implementata specificatamente sul CLnet in fase progettuale, non esiste nessuna possibilità di ottenere questo tipo di risultato se non vengono adottate tecniche e logiche estremamente precise e puntuali, ogni aspetto deve venire curato nei minimi dettagli. Sono questi aspetti e questi dettagli che rendono il CLnet una soluzione estremamente confortevole sia per le fasce basse del mercato business, come anche per la fascia più alta del settore corporate.
Il CLnet presenta caratteristiche tecniche che lo rendono estremamente adatto allo sviluppo di network complessi, la stessa natura multilivello del software illustrata in precedenza è stata totalmente implementata anche per il networking, ovvero è prevista la possibilità di operare in reti gerarchiche, dove esistono centri per l'elaborazione dei dati, ed anche sotto centri.
Ci sono macchine centrali ( livello 0) che coordinano le attività dei vari nodi di primo livello ( centrio CED), i quali coordinano eventuali sistemi di secondo livello ( subcentri), per giungere fino ai sistemi periferici, numerosi ed ampiamente distribuiti geograficamente sul territorio.
Questo network gerarchico strutturato ad albero è adeguato alle realtà più grandi di fascia corporateed, assieme alla natura 24x7del CLnet, lo rende adeguato anche a reti di dimensioni globali ( worldwide).
Queste caratteristiche tecniche conducono alla possibilità di realizzare vere e proprie reti gestionali fortemente condivise, che vedono numerosissime aziende condividere i propri dati in maniera controllata a gestita, in modo da sviluppare complesse reti di intercomunicazione tra fornitori e clienti (i fornitori di alcuni saranno i clienti di altri e così via).
Il CLnet è un primo esempio di network gestionale, in cui ogni singola azienda partecipante può condividere le informazioni che desidera con (potenzialmente) tutti gli altri interlocutori in maniera nativa, utilizzando direttamente il proprio gestionale, senza alcuna necessità di ulteriori componenti software che, al contrario di quanto accade di solito, non farebbero altro che diminuire l'efficacia delle comunicazioni, creando solo inutili difficoltà e rischi alla sicurezza dei dati.
In particolare il CLnet coadiuva l'interscambio di dati con qualsiasi sistema esterno al CLnet stesso, ma con i limiti già illustrati precedentemente per quanto riguarda la sicurezza informatica. La possibilità di interagire con altri sistemi è limitata unicamente dalla possibilità di adottare protocolli di trasmissione seri e sicuri, e questo potrebbe anche rappresentare una difficoltà, stante la larga diffusione (ed accettazione passiva) di tecniche assolutamente inadeguate alle realtà attuali.
Il CLnet richiede interlocutori di pari livello ma, in questi casi, l'implementazione di comunicazioni dirette ed efficienti tra diversi sistemi non presenta nessun ostacolo tecnico particolare, il CLnet non presenta alcuna caratteristica "punitiva", ovvero intesa ad "impedire" o "vietare" alcunché ma, anzi, è portato per propria natura alla collaborazione ed al networking fortemente condiviso, non solo al proprio interno, ma anche nei confronti di altri sistemi esterni.